Tu sei qui: Home » Organizzazione » Direzione Generale » Ufficio stampa » Newsletter - riservata al personale » Stiamo lavorando per... » Progetto di ricerca S.C. Laboratorio di istocompatibilità/ IBMDR

Progetto di ricerca S.C. Laboratorio di istocompatibilità/ IBMDR

Predizione del successo terapeutico del trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche mediante l’analisi dell’età biologica del donatore

Responsabile del progetto: Dott.ssa Nicoletta Sacchi

Struttura proponente: S.C. Laboratorio di istocompatibilità / IBMDR

 

Descrizione del Progetto:

Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE) è un trattamento salvavita per malattie incurabili (leucemie, linfomi, ecc.) utilizzato da oltre 30 anni in tutto il mondo grazie anche alla grande disponibilità di donatori. Oggi, nella scelta del potenziale donatore oltre alla compatibilità HLA, si valutano altre caratteristiche come l’età che numerosi studi confermano correlare con il successo del trapianto.

Questi studi però hanno analizzato l’esito del trapianto considerando l’età anagrafica del donatore, non la reale età biologica.

Questo studio si propone di analizzare marcatori cellulari e/o molecolari fortemente predittivi della reale età biologica della cellula che potrebbero determinare parametri di selezione più significativi della mera età anagrafica.

La richiesta di attivare questo progetto è stata presentata dal registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo che ha sede presso il laboratorio di istocompatibilità dell’ E.O. Ospedali Galliera (direttore Dr.ssa Nicoletta Sacchi), banca dati che raccoglie oltre 450.000 iscritti in tutta Italia.

 

Obiettivo del progetto:

Ci si propone di verificare pertanto la sopradetta ipotesi prendendo come misura di funzionalità e di età biologica la lunghezza dei telomeri e una serie di altri aspetti molecolari come la metilazione del DNA e riarrangiamenti del DNA codificante il recettore T e/o l’esposizione ad agenti predisponenti l’invecchiamento cellulare nonché la frequenza di varianti geniche correlate con la longevità.

Intendiamo correlare i dati relativi ai marcatori funzionali e al relativo numero di cellule staminali ematopoietiche con l’obiettivo finale di sviluppare un algoritmo predittivo del successo del trapianto applicabile nella selezione dei donatori e utile a fornire ai pazienti un trattamento terapeutico più efficace.

Si valuta che tale analisi e il nuovo algoritmo che ne può derivare possano migliorare la percentuale di successo dei trapianti di CSE allogenici ed eventualmente espandere la popolazione da considerare come potenziale donatore, includendo soggetti la cui età biologica è inferiore a quella anagrafica.

Di conseguenza, il numero di potenziali donatori potrebbe essere aumentato attraverso l'inclusione delle persone al di sopra di una determinata soglia di età anagrafica che sono però "biologicamente più giovani" e il successo del trapianto potrebbe essere aumentato attraverso la selezione di donatori "biologicamente giovani", piuttosto che sulla base dell’età anagrafica.

L’algoritmo potrà essere applicato da tutti i centri trapianti italiani che eseguono trapianti di CSE allogenici (55) per circa 1.700 pazienti anno che attivano la ricerca presso IBMDR da tutta Italia (livello nazionale) oltre a circa altri 1.500 soggetti che eseguono tale selezione sui donatori familiari. L’impatto di tali risultati, se dimostrati, è facilmente estendibile a livello nazionale, ma - a fronte dei protocolli internazionali largamente condivisi – anche a beneficio di tutti pazienti che annualmente hanno necessità di adire al trapianto (circa 50.000 / anno a livello mondiale).

Azioni sul documento