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Progetto IRCCS: ricerca clinica e scienza dell'invecchiamento

Il dott. Gian Andrea Rollandi, coordinatore scientifico dell'Ente, illustra gli sviluppi dell'attività di ricerca clinica e della produzione scientifica. Il Galliera verso l'accreditamento come IRCCS.

Ricerca mirata: scienza dell'invecchiamento ed accreditamento IRCCS al Galliera icona pdf

Da più di 10 anni si è sviluppata al Galliera una intensa attività di ricerca clinica (cos’è la ricerca). Ciò anche nella convinzione che l’assistenza ai malati è migliore dove c’è l’approfondimento culturale che la ricerca impone. Per questo è stato costituito un Comitato Scientifico e un Ufficio di Coordinamento Scientifico.

Nei primi tempi il lavoro di ricerca è stato spinto da quegli specialisti che più avevano sensibilità alla ricerca, per loro cultura e per materia di applicazione. Gradatamente negli anni buona parte delle strutture dell’Ente Ospedaliero si è mossa in questa direzione, con un forte sviluppo quantitativo e qualitativo di attività scientifica

La quantità e la qualità della ricerca, misurate secondo i parametri utilizzati per il monitoraggio degli IRCCS (Istituti d Ricovero e Cura a Carattere Scientifico direttamente controllati dal Ministero della Salute), attraverso il calcolo dell’Impact FactorNormalizato, e valutate utilizzando le regole del Ministero della Salute, hanno avuto un incremento di crescita significativo, come è evidente dal raffronto fra andamento del numero dei lavori scientifici e crescita del loro relativo Impact Factor. Ciò certifica un indubbio irrobustimento nel tempo della componente scientifica del Galliera.

 

 

Per capire cosa ciò significhi in rapporto al panorama italiano della ricerca può essere utile l’ultima tabella della produzione scientifica degli IRCCS italiani, pubblicata dal Sole 24 Ore Sanità, relativa al 2010, in cui il Galliera occupa il 34° posto della lista dei migliori “performer” di ricerca medica d’Italia (tenendo conto che il confronto è con gli altri 49 IRCCS Italiani). Questo tipo di pubblicazione non è stata ripetuta negli anni successivi per diverse ragioni, ma da allora la ricerca del Galliera è cresciuta ancora considerevolmente (più del 30%), mentre per altri IRCCS la produzione è rimasta sostanzialmente invariata.

 

 

 

La ricerca inoltre si è sviluppata non solo attraverso la pubblicazione su riviste scientifiche internazionali, ma anche con la partecipazione dell’Ospedale, come associato o come promotore, a sperimentazioni internazionali di valenza europea (solo nel 2016 il Galliera è partner o promotore di 6 progetti multicentrici finanziati a livello europeo)

Anche dal punto di vista gestionale il Galliera sta lavorando per una modernizzazione e una razionalizzazione dei processi burocratici alla base delle sperimentazioni cliniche: da quattro anni sono stati introdotti sistemi di controllo dei costi e dei processi della ricerca, per monitorarne la sostenibilità economica all’interno dell’ospedale. Questi criteri, fra i quali la determinazione dei costi specifici della ricerca e l’identificazione delle figure professionali dei diversi operatori (ad oggi non ancora specificamente codificate in Italia), hanno fatto sì che l’Università Bocconi di Milano ci chiedesse di entrare a far parte di un gruppo di ricerca su questo specifico argomento, e che il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova ci coinvolgesse per due successive edizioni nel master sull’Economia del Farmaco per quanto riguarda il controllo dei costi nel lavoro sperimentale.

Lentamente, negli ultimi tre anni, l’importante produzione scientifica ha cominciato a essere meno “selvaggia” ed è stata compiuta un’opera di indirizzo strategico del campo di ricerca prevalente dell’ospedale, arrivando a determinare come argomento principale la “scienza dell’invecchiamento” (intesa non solo come geriatria, ma più ampiamente come invecchiamento anche cellulare, metabolico, genetico ecc). L’invecchiamento è, infatti, uno dei temi principali di ricerca del mondo occidentale, e la Liguria e Genova in particolare si trovano in condizioni epidemiologiche singolari in Europa e nel Mondo (Genova è una delle città più “vecchie” in assoluto). L’indirizzo della ricerca sull’invecchiamento focalizza problematiche presenti in Liguria con anticipo probabilmente ventennale rispetto al resto d’Europa (concetto di laboratorio vivente sull’invecchiamento).

Dopo un lavoro di analisi delle condizioni ambientali liguri della ricerca e di attitudini e capacità specifiche dei ricercatori dell’Ospedale, il suo Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Scientifico ha deciso di stabilire queste linee di ricerca per il prossimo triennio:

  • approccio clinico diagnostico terapeutico per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle malattie legate all’invecchiamento;

  • determinanti genetici, biologici e biomolecolari dell’invecchiamento sano e patologico;

  • modelli organizzativi e tecnologici avanzati per la gestione multidimensionale della persona “fragile”.

 

Nel contempo è stato avviato il processo di analisi e di documentazione dei parametri richiesti dal Ministero della Salute, affinché la Regione Liguria possa richiedere l’accreditamento dell’Ospedale Galliera come IRCCS, che consentirebbe di inquadrare questo ospedale in modo proprio, fra gli ospedali italiani di spicco e dediti anche alla ricerca, con tutti i vantaggi burocratici ed economici (finanziamenti dedicati alla ricerca, accesso diretto ai bandi di ricerca biennali del ministero ecc.) che ciò comporterebbe.

Questo è il futuro di ricerca specifica, già in atto, ma con ulteriori enormi potenziali di sviluppo: starà alla macchina della ricerca, in tutte le sue componenti strettamente mediche ma anche organizzative e gestionali far sì che la difficile situazione oggettiva della Regione e della Città (dal punto di vista dell’invecchiamento anagrafico e biologico) diventi una preziosissima opportunità di crescita e di sviluppo che in questo campo ci può portare a livelli di eccellenza internazionali.

Un altro tema che lega il Galliera anche alla ricerca e non lo limita al solo campo medico è il progetto e la realizzazione del Nuovo Ospedale. Su questo argomento è stato scritto di tutto, a tutti i livelli, per cui non è qui il caso di addentrarsi in un terreno difficile e complesso.

Tuttavia preme trasmettere il concetto che un ospedale orientato al futuro a Genova non può semplicemente identificarsi con una costruzione edilizia (l’ampliamento di un manufatto/edificio), ma può e deve essere un “grande evento” cittadino. Può essere una strepitosa occasione di ricerca dal punto di vista ingegneristico, ambientale, architettonico gestionale, economico, legale ecc.
Ognuno di questi campi ha motivi di studio, ricerca, innovazione ed evoluzione. A questo sviluppo possono essere chiamate le menti migliori di cui Genova e la Liguria dispongono in ognuno di questi ambiti/settore, non solo quindi coloro che dipendono direttamente dal Galliera.

Si pensi a quanto può essere moderno e innovativo lo studio della riduzione dei consumi energetici specifici di una struttura nuova, non solo per quanto riguarda aspetti ovvii e già noti, ma là dove è possibile contribuire a creare nuove grandi apparecchiature radiologiche TAC o RM, che, anziché essere costosamente raffreddate per il gran calore che producono, consumando ulteriore energia, forniscano esse stesse energia termica da convertire per gli altri impieghi. O ancora si pensi a quanto di nuovo si può fare con il “rendering” di percorsi visivi virtuali (come quelli usati oggi in cinematografia), per illustrare le fasi della realizzazione della nuova costruzione, ma anche per “far entrare” virtualmente i pazienti all’interno dell’ospedale e capire in anticipo dove dovranno recarsi per esami ricoveri ecc e per vedere e capire che cosa succede all’interno dei percorsi diagnostico terapeutici a cui saranno sottoposti. O ancora si pensi allo sviluppo di modelli di dimissioni protette dall’ospedale, di tecnologia domotica avanzata per collegare medicina residenziale a medicina ospedaliera ecc. L’elenco dei possibili argomenti di sviluppo può essere lunghissimo.

Nei miei sogni questo gigantesco laboratorio, e l’evento mediatico che potrebbe essere costruito intorno alla costruzione (finalmente) di un nuovo ospedale a Genova, potrebbe essere occasione di crescita e di eccellenza da non sprecare, minimamente per il Galliera, ma principalmente per la città intera.

 

Dott. Gian Andrea Rollandi - coordinatore scientifico E.O. Ospedali Galliera

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