Presentazione

La Biblioteca medica "Mario Segale" fu fondata nel 1908 dal Prof. Mario Segale in concomitanta con la nascita della rivista "Pathologica". Nell'anno 1925 divenne proprietà dell'Opera Pia De Ferrari Brignole Sale, oggi Ente Ospedaliero "Ospedali Galliera", con sede a Genova, in Corso Mentana n. 10.

E' una biblioteca di tipo specializzato in scienze bio-mediche e rappresenta il luogo fisico e virtuale dello studio e della ricerca bibliografica per ricercatori e studenti.

Il suo patrimonio comprende trattati specialistici, periodici specializzati a stampa ed elettronici e banche dati riguardanti i settori delle scienze biomediche e della clinica medica, nonché una pregiata raccolta di fondi storici (secc. XVI-XVIII), due manoscritti del Seicento e dodici donazioni di medici dell'Ente (secc. XVII-XX).

 

PATRIMONIO A STAMPA

Monografie

La biblioteca dispone di 6.650 monografie di cui 3.553 estratti (522 risalenti al XIX secolo).

Periodici

La biblioteca possiede 1300 periodici a stampa provenienti da ogni parte del mondo, di cui 21 del XIX secolo e una cinquantina pubblicati in lingue afferenti al ceppo salvo (croato, sloveno, serbo, bulgaro) e asiatico (cinese, giapponese), anteriori al 1965.

Collezioni e fondi storici

La biblioteca possiede tre importanti Fondi storici dei secoli dal XVI al XIX, con esemplari di gran pregio e rilegature in pelle, pergamena, tela, con doppio tassello e fregi dorati sul dorso, talvolta copertina marmorizzata, antiporta con incisioni calcografiche e capilettera miniati.

Si tratta, nello specifico, del Fondo Pizzorno-Bo (di Pietro Francesco Pizzorno e di Angelo Bo), del Fondo Peirano-Grossi e del Fondo Gian Carlo e Mario Segale, quest'ultimo, come già accennato, fondatore della biblioteca, quale filiazione della rivista Pathologica1.

Arricchiscono la collezione, 12 donazioni di illustri medici del Galliera, di seguito menzionati nell'ordine in cui sono entrati a far parte della storia della biblioteca: Vittorio Cantù, Giuseppe Moresco, Andrea Mazza, Luigi Assereto, Giulio Trucco, Emanuele Banchieri, Luciano Cirio, Elio Tartarini, Enzo Chiappe, Germano Drago, Silvio Ricca, Adolfo Brusa.

Completa il patrimonio storico un'ulteriore collezione di 456 monografie denominata "VARIA" .

Si tratta, in generale, di una ricca raccolta di monografie, opuscoli, estratti, periodici dell'Otto e Novecento – con diversi esemplari dei secoli XVII-XVIII - che abbraccia tutti i rami delle scienze mediche e di un numero più modesto di testi umanistici che spaziano dalla letteratura all'arte, dalla storia al diritto, alla religione.

Il patrimonio delle collezioni storiche può quindi definirsi come segue:

2 manoscritti del Seicento

47 edizioni del Cinquecento

104 edizioni del Seicento

827 edizioni del Settecento

3802 edizioni dell'Ottocento

La consistenza complessiva è di circa 32.000 unità.

 

PATRIMONIO ELETTRONICO

Il catalogo digitale - che fa parte del catalogo collettivo della rete ligure Infor_biomed - comprende 903 riviste (afferenti ai seguenti editori: Elsevier, Lippincott Wolters Kluwer, NPG Nature Publishing Group, Taylor & Francis, Wiley), di cui 709 attive.

Una collezione a sé è la Cochrnae library:  un database tematico per tipo di pubblicazione. A differenza infatti di altre banche dati bibliografiche (Medline, Embase, PsychInfo, Cinahl, …) contiene principalmente solo 4 tipi di pubblicazione:

• Revisioni sistematiche (e Protocolli)

• Trials randomizzati e controllati

• Valutazioni economiche

• Rapporti di health technology assessment (HTA)

 

Banchi dati in abbonamento

Journal Citation Reports (JCR)

 

Rirsorse bibliografiche :

ACNP: catalogo collettivo nazionale dei periodici

Nilde : network per lo scambio di documenti fra biblioteche (Network for Inter-Library Document Exchange)

 

(1) Di tali Fondi vengono fornite accurate informazioni nell'articolo pubblicato sulla rivista "La Casana", n. 2/1998 - "La Biblioteca medica Mario Segale e la rivista Pathologica" di Vladirmiro Zinco, dipendente dell'Ente, redattore di Pathologica per 40 anni e appassionato bibliofilo.

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