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Attività ed indirizzi terapeutici

S.S.C. Radiochirurgia stereotassica

Il concetto di radiochirurgia stereotassica fu introdotto circa 50 anni fa dal neurochirurgo svedese Lars Leksell; questo termine definisce una tecnica di distruzione di un bersaglio intracranico predeterminato, praticata a cielo coperto, utilizzando elevate dosi di radiazioni ionizzanti somministrate in una unica seduta, usando procedure stereotassiche (caschi rigidi fissati al cranio) per il centraggio della lesione.

Esistono differenti tecniche di radiochirurgia che utilizzano diversi tipi di radiazioni ionizzanti: particelle cariche generate da ciclotrone e sincrociclotrone (protoni, ioni elio), i dispositivi ad emissione di fotoni, come l'unità gamma knife messa a punto da Leksell nel 1968 e gli acceleratori lineari dedicati, introdotti nella prima metà degli anni 80.
Il denominatore comune delle metodiche è quello di indirizzare i fasci di radiazioni ionizzanti solamente sul bersaglio prescelto risparmiando il tessuto normale, il quale riceve dosaggi trascurabili.

Le indicazioni ad un trattamento radiochirurgico sono attualmente estese ad una vasta gamma di patologie cerebrali: malformazioni artero venose cerebrali, cavernomi, fistole artero venose durali, metastasi, tumori cerebrali primitivi, tumori extra assiali (meningiomi, neurinomi, adenomi ipofisari, cordomi, tumori glomici, craniofaringiomi, neoplasie a sede pineale), nevralgie trigeminali, epilessia, disturbi funzionali etc, melanomi oculari purché di dimensioni inferiori a 3-4 cm.

La prassi prevede un ricovero di due giorni presso la Neurochirurgia per poter eseguire gli esami necessari a eseguire il trattamento. La procedura è molto ben tollerata ed il paziente viene solitamente dimesso il giorno seguente la terapia. Seguono controlli clinici e radiologici seriati. Esiste un ambulatorio di radiochirurgia per le prime visite ed i controlli post trattamento.

Un trattamento richiede circa un giorno e mezzo di impegno. Sono state sottoposte a radiochirurgia stereotassica lesioni metastatiche, meningiomi, neurinomi, adenomi ipofisari, gliomi, linfomi, angiomi cavernosi, tumori glomici, cordomi, craniofaringiomi e carcinomi del rinofaringe.

La nostra esperienza in radiochirurgia stereotassica  
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