Rete facilitatori GRC

La Rete Aziendale dei Facilitatori per la Gestione del Rischio Clinico, istituita con il Provv.to n. 380 del 30/05/2012, è finalizzata alla diffusione, applicazione e mantenimento del Sistema di Gestione del Rischio Clinico all’interno di ogni dipartimento e struttura, secondo le indicazioni aziendali e conformemente alla norma e alle raccomandazioni del Ministero della Salute.

Il modello a rete è quello che maggiormente si è rivelato efficace nei meccanismi di miglioramento della qualità, in quanto rappresenta un “insieme di relazioni relativamente stabili, di natura non gerarchica e interdipendente, fra una serie di attori collettivi, che si impegnano in processi di scambio per perseguire interessi comuni riconoscendo che la cooperazione costituisce il miglior modo per realizzare i loro obiettivi” (Boerzel, 1998). In concreto la rete non è solamente la somma dei componenti, ma “un nuovo attore collettivo” (Pichierri, 1999), capace quindi di interagire efficacemente ed in modo autonomo con tutte le componenti dell'organizzazione, dal vertice strategico al nucleo operativo. All'interno di questo modello operano i facilitatori, termine non a caso preferito ad altri più in uso, ad esempio referente, proprio per enfatizzare le caratteristiche del ruolo, che dovrebbe essere quello di catalizzatore, mediatore, agente di aiuto e motivatore.

Le attività dei facilitatori, in supporto agli operatori e in affiancamento al  risk manager sono: l'analisi di eventi avversi, l'attivazione di azioni correttive e preventive, la verifica del loro stato di avanzamento e dell'efficacia, l'analisi di indicatori, l'implementazione di procedure, le azioni di proselitismo nei confronti dei colleghi, la compilazione delle schede di segnalazione evento (Incident Reporting), l'organizzazione di incontri dipartimentali o di unità operativa su tematiche specifiche, la formazione fra pari, il collegamento con i RAQ, l'affiancamento dei direttori e coordinatori per gli obiettivi di budget relativi, il supporto agli operatori in caso di errori. La rete è in buona sostanza un riferimento assolutamente bi-direzionale: dalla Gestione Rischio Clinico agli operatori e viceversa.

Rete aziendale facilitatori per la Gestione del Rischio Clinico - Provv. 632 del 18.08.2018

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