Attività e indirizzi terapeutici

S.C. U.O.C. a direzione universitaria Geriatria

La S.C. U.O.C. a direzione universitaria Geriatria fa parte del Dipartimento di Gerontologia e Scienze Motorie (Di.Ge.S.M.), e del Dipartimento Interaziendale Geriatrico composto dalle Strutture Geriatriche dell'E.O. Ospedali Galliera e dalla Rete Integrata dei Servizi per gli Anziani della ASL 3 Genovese.

Il reparto di degenza (UGA) si organizza sull'esempio delle Unità Geriatriche per Acuti (UGA) presenti in varie organizzazioni sanitarie occidentali (Acute Care for the Elder Units, ACE Units). 1

1 - Cfr il documento " Il modello di assistenza continuativa per l'anziano: l'Unità Geriatrica per Acuti nella rete dei servizi" (2003) prodotto in comune dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e dalla Società Italiana Geriatri Ospedalieri.

La Mission

La Mission della S.C. U.O.C. a direzione universitaria Geriatria è realizzare un intervento diagnostico, terapeutico e riabilitativo su anziani con patologia acuta o cronica in fase di riacutizzazione, e caratteristiche di complessità e problematicità, diretto a ripristinare, per quanto possibile e quanto più rapidamente, la stabilità clinica e l'autonomia funzionale. Tale intervento è guidato da un processo di Valutazione Multidimensionale geriatrica (VMD) dal quale scaturisce un piano individuale di assistenza.

I requisiti organizzativi

Oltre alla dotazione di personale infermieristico e di Operatori Socio-Sanitari (OSS) - necessaria al grado di criticità ed alla prevalenza di disabilità tra i ricoverati, vi è la costante presenza di Terapisti della Riabilitazione, forniti dalla S.C. Recupero e riabilitazione funzionale, anch' essa componente del Di.Ge.S.M.
Ai fini di una completa definizione del piano individuale di assistenza, comprendente anche la pianificazione della dimissione, vi è la presenza di una Assistente Sociale che fa parte integrante della Struttura e fa da collegamento con la Rete dei Servizi per Anziani.

Le caratteristiche architettoniche

Caratteristiche strutturali peculiari, sono:

  • L'assenza di barriere architettoniche e la presenza di tutti gli ausili diretti alla garanzia di sicurezza (es. prevenzione delle cadute) ed alla promozione della maggiore indipendenza possibile della persona anziana (corrimano, servizi igienici attrezzati, assenza di ostacoli od impedimenti alla deambulazione).
  • Accorgimenti architettonici (luminosità ambientale, percorsi e colori diversificati, ecc.) e di arredo (calendari, orologi, cartelli segnaletici, ecc.) che favoriscano l'orientamento spazio-temporale dei pazienti con deficit cognitivi.
  • La disponibilità di spazi dedicati ad attività di socializzazione tra degenti e familiari - dei quali va incentivata al massimo la presenza attiva anche ai fini della partecipazione al piano di cura.
  • La disponibilità di spazi dedicati ad attività riabilitative, ed a momenti di aggregazione dei pazienti (brevi incontri musicali, attività ricreative in gruppo, etc).

L'utente dell'UGA

L'utente di elezione dell'UGA è l'anziano con patologia acuta o cronica riacutizzata, soprattutto se affetto da polipatologia, caratterizzato da complessità o fragilità, ad elevato rischio di disabilità. L'accesso del paziente all'UGA avviene alternativamente con una delle seguenti modalità:

  • Dal DEA/Pronto Soccorso dell'Ospedale.

  • Per trasferimento da altre Strutture di degenza dell' Ente.

  • Su proposta dell'Unità Valutativa Geriatrica territoriale.

  • Su proposta dello specialista geriatra degli Ambulatori o del Day Hospital del Di.Ge.S.M.

  • Su richiesta dei Medici delle RSA o di Strutture per anziani.

  • Su richiesta del Medico di Medicina Generale

La programmazione dei ricoveri di elezione avviene di norma a seguito di una valutazione preliminare effettuata nel Day Hospital Geriatrico, secondo percorsi che prevedono la Valutazione Multidimensionale Geriatrica, la identificazione dei bisogni del paziente, e la ricerca, ove possibile, di eventuali modalità assistenziali alternative al ricovero. Si tratta di richieste con caratteristiche di urgenza o comunque non assegnabili alla lista di attesa ambulatoriale.

Continuità assistenziale

Per evitare soluzioni di continuo degli interventi e per ridurre ove possibile i tempi di permanenza in Ospedale, una quota di pazienti della S.C. U.O.C. a direzione universitaria Geriatria, dopo la dimissione, viene seguita in Day Hospital, con finalità diversificate:

  • Continuità assistenziale: controlli a distanza, senza soluzione di continuo degli interventi terapeutici.
  • Particolare complessità clinica (ad es. pazienti con emopatie neoplastiche, malattie neurodegenerative, endocrinopatie complesse, malattie rare).
  • Dimissioni protette: pazienti con persistenza di acuzie di malattia, ma che possano essere trattati in regime assistenziale extraresidenziale mediante controlli ambulatori frequenti.
  • Dimissione precoce: completamento diagnostico trasferito in regime ambulatoriale oltre la fase strettamente acuta.
  • Trattamenti complessi che prevedano la necessità di assistenza medico - infermieristica senza che sia necessaria la prosecuzione di degenza ordinaria.
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