Avere un figlio

Avere un figlio al Galliera - Consigli circa l'assistenza in gravidanza

La gravidanza non è una malattia, il controllo medico è finalizzato alla tutela della salute della donna, al controllo dell'evoluzione della gravidanza, a quello del benessere del feto in utero. I controlli periodici, clinici, strumentali e di laboratorio che sono elencati in queste note costituiscono la base della sorveglianza medica della gravidanza.

  • VISITE OSTETRICHE: preconcezionale (quando è possibile!) e comunque appena effettuata la diagnosi di gravidanza; in seguito i controlli saranno programmati in base ai fattori di rischio evidenziati.
  • ESAMI DEL SANGUE: prescritti ad ogni vista  secondo le linee guida ministeriali,  modificate periodicamente secondo le indicazioni delle linee guida internazionali più aggiornate. 
    N.B.: alcuni esami sono consigliati pur non essendo fra quelli gratuiti inseriti nel protocollo ministeriale. E’ libera di effettuarli o no assumendosene la responsabilità.
  • ESAME URINE: una volta al mese circa (salvo diversa prescrizione del Medico).
  • ECOGRAFIE: tre controlli:
    il primo entro il I° trimestre
    il secondo alla 19°- 21° settimana (morfologica)
    il terzo alla 32° settimana circa
    Per effettuarle all'Ospedale è utile prenotare all'inizio tutti i controlli, date le liste di attesa, telefonando al Servizio di ecografia ostetrico ginecologica (tel. 010 5634701) oppure alla struttura di  Medicina Fetale e Perinatale (tel. 010 5634730).
  • TEST DI SCREENING PER LA SINDROME DI DOWN ED ALTRE ANOMALIE CROMOSOMICHE E PER I DIFETTI DEL TUBO NEURALE  del I trimestre (Test combinato) : consistono in un esame del sangue , un'ecografia ed una consulenza genetica; da effettuarsi alla 12° settimana (Test combinato) consentono una selezione delle gravidanze a maggior rischio per le patologie cromosomiche ed alcune malformazioni. E' rivolto a donne in gravidanza ad ogni età in particolare prima dei 35 anni.
    Per prenotazioni vedere: Fisiopatologia preconcezionale e prenatale
  • AMNIOCENTESI o Prelievo dei villi coriali: consistono nel prelievo sotto controllo ecografico di liquido amniotico o di villi coriali (frammenti di placenta) e consentono la diagnosi di anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down); difetti del tubo neurale (es. spina bifida); alcune altre rare anomalie su base genetica; diagnosi di sesso del feto , utile per le malattie recessive legate ai cromosomi sessuali. Questo esame viene eseguito, a carico del SSN, a partire dai 35 anni di età materna o in caso di test di screening positivo o in casi particolari documentati da consulenza genetica. - Informazioni per l'esecuzione degli esami di  amniocentesi e villocentesi.
    Per informazioni più dettagliate circa la Diagnosi Prenatale è possibile rivolgersi alla Fisiopatologia preconcezionale e prenatale

 

INCONTRI DI PREPARAZIONE AL PARTO e sostegno DOPO PARTO
E’ un servizio che accompagna la donna e la coppia durante la gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino. Consigliato per una migliore conoscenza della gravidanza, del parto e delle prime fasi della vita del neonato.
Il percorso regionale, che condividiamo, prevede una prima fase presso i Consultori Familiari, una seconda in Ospedale ed una terza, dopo nascita, di nuovo in Consultorio.
Presso i Consultori Familiari, dal  5° mese di gravidanza, sono svolti incontri di preparazione alla nascita, che vengono ripresi dopo la nascita. Inoltre dopo il parto è disponibile, se si desidera, un sostegno a casa nell’allattamento e nelle cure fin dai primi giorni di vita e, in Consultorio, momenti comuni per condividere con altre mamme le prime esperienze genitoriali.
In Ospedale il corso è condotto da una equipe di operatori (Ostetrica, Ginecologo,Neonatologo, Infermiera Pediatrica, Assistente sanitaria) che si alternano negli incontri. Il corso si tiene nel terzo trimestre di gravidanza (a partire dalla 32° settimana): Corso di Accompagnamento alla Nascita informazioni e prenotazioni.

Dispensa "PERCORSO NASCITA".

 

    Ambulatorio della 37°settimana

    E’ un’occasione di contatto con l'ambulatorio di maternità, in particolare con le ostetriche ed il neonatologo, nella quale sono concentrati gli esami che consideriamo utile avere a disposizione prima del ricovero per eventuali urgenze e per l’analgesia epidurale; inoltre viene compilata la cartella clinica in modo da approfondire la reciproca conoscenza prima del momento del ricovero. Durante questa visita viene operata una valutazione del ”rischio ostetrico” per indirizzare l'assistenza successiva verso specifici percorsi assistenziali.
    Per prenotarsi telefonare ad una delle Ostetriche, dalle 12:00 alle 14:00 – tel. 010 563 4711

    PROFILASSI INFEZIONE PERINATALE DA GBS (streptococco di gruppo B)

    Si tratta di una infezione relativamente frequente nelle vie genitali delle donne presso il termine di gravidanza, con rischio di trasmissione al neonato. La prevenzione dell'infezione neonatale si basa sul trattamento antibiotico durante il travaglio di parto nei casi con esame colturale positivo ed in tutti i casi " a rischio" (specie parto prematuro). A questo scopo viene proposto uno screening mediante tampone vaginale e rettale attorno alla 37° settimana.
    I tamponi vengono praticati nell’ambito dell’ambulatorio della 37° settimana di cui è disponibile una specifica scheda informativa scaricabile dal sito.

    VACCINAZIONI IN GRAVIDANZA (da circolare ministero della salute 0034074-21/11/2018-DGPRE-DGPRE-P)
    La gravidanza rappresenta uno dei momenti più critici nella vita di una donna, durante la quale le preoccupazioni e le responsabilità legate alla salute della vita in grembo aumentano, così come i timori di assumere farmaci con potenziali effetti indesiderati sul feto. Tuttavia, proprio la somministrazione del vaccino dTpa in gravidanza è legato alla protezione della donna e del nascituro.
    Non esistono evidenze che dimostrino un rischio fetale legato alla vaccinazione della gestante con vaccini a microrganismi inattivati o con tossoide. Al contrario, la presenza di anticorpi (trans-placentari) nel neonato riduce il rischio di malattie prevenibili da vaccino nelle prime settimane-mesi di vita, quando il sistema immunitario del neonato è ancora immaturo.

    Gli anticorpi materni sono in grado di proteggere i neonati dalle infezioni, e modificare la severità delle malattie infettive nei bambini, per un periodo di tempo variabile, a seconda del livello di trasmissione placentare e il tasso di decadimento degli anticorpi acquisiti passivamente
    Nel corso di ogni gravidanza e per ogni successiva gestazione sono raccomandate le vaccinazioni anti-dTpa e anti-influenza (se la gestazione si verifica nel corso di una stagione influenzale).

    Vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse (dTpa)
    Di grande rilievo è la vaccinazione dTpa durante ogni gravidanza, anche se la donna in gravidanza sia già stata vaccinata o sia in regola con i richiami decennali o abbia contratto la pertosse. Infatti, la pertosse contratta nei primi mesi di vita può essere molto grave o persino mortale, la fonte di infezione è frequentemente la madre, e la protezione conferita passivamente da madri infettate dal bacillo della pertosse o vaccinate molti anni prima è labile e incostante. Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione è il terzo trimestre di gravidanza, idealmente fra la 28a settimana e la 32° settimana, è raccomandato effettuare la vaccinazione dTpa ad ogni gravidanza: questo potrà garantire il passaggio di un alto livello di IgG ad ogni nascituro.
    Il vaccino dTpa si è dimostrato sicuro sia per la donna in gravidanza, sia per il feto.

    Vaccinazione anti-influenzale
    La vaccinazione anti-influenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle donne che all’inizio e nel corso della stagione epidemica dell’influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. Infatti, l’influenza stagionale aumenta il rischio di ospedalizzazione materna, prematurità, parto cesareo, distress fetale, basso peso del nascituro e interruzione di gravidanza.
    La vaccinazione in gravidanza ha un effetto protettivo sui neonati attraverso il passaggio di anticorpi protettivi dalla madre.

    Studi di letteratura mostrano una riduzione del rischio di prematurità e basso peso alla nascita in neonati nati da gestanti che nel corso del secondo o terzo trimestre di gravidanza avevano effettuato la vaccinazione anti-influenzale, così come una riduzione significativa del rischio di contrarre la malattia nei mesi successivi alla nascita e una riduzione del rischio di sviluppare infezioni delle alte vie respiratorie e otiti medie nei bambini al di sotto dei 12 mesi di vita.

    DOVE VACCINARSI: al link sul sito di ASL 3 Genovese trova gli indirizzi delle sedi della asl 3; entrambe le vaccinazioni sono gratuite e non è richiesta impegnativa.
    Sedi e contatti Ambulatori Igiene Pubblica - Vaccinazioni e certificati

    MONITORAGGIO DELLA GRAVIDANZA A TERMINE ED OLTRE

    I controlli iniziano dalla data presunta del parto calcolata in base alle ultime mestruazioni o corretta con l’ecografia. Si svolgono in reparto o in ambulatorio con cadenza stabilita al primo controllo in base ai fattori di rischio evidenziati e prevedono: visita, monitoraggio fetale, valutazione della quantità di liquido amniotico. E’ utile prenotare il primo appuntamento.
    Per prenotarsi telefonare ad una delle Ostetriche,  dalle 12:00 alle 14:00  – tel. 010  563 4711

    ASSISTENZA AL PARTO

    Presso l’Ospedale Galliera l'assistenza al travaglio e al parto a basso rischio è compito dell'Ostetrica che deve consultare il Medico per ogni dubbio diagnostico o per l'insorgenza di una patologia; il Medico è comunque presente al momento dell'espletamento del parto.
    E' possibile condividere l’esperienza con una persona a propria scelta, preferibilmente il marito/compagno, che potrà essere presente durante il travaglio ed il parto. Il Medico curante può essere presente al parto.
    È disponibile una sala parto attrezzata per il travaglio/parto in acqua; la possibilità di utilizzarla sarà valutata al momento del ricovero in base all’assenza di specifici fattori di rischio.
    L'assistenza al travaglio ed al parto fisiologici sono svolti, garantendo un’assistenza che favorisca il pieno rispetto della naturalità della nascita pur nella massima sicurezza, secondo un Protocollo che è stato discusso ed approvato dai Medici e dalle Ostetriche della Divisione e che viene aggiornato periodicamente verificando i risultati del lavoro svolto e seguendo le indicazioni della letteratura medica.
    Il Protocollo è a disposizione presso la Struttura o sul sito e viene illustrato durante i corsi di preparazione al parto.

    DONAZIONE DEL SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE

    Presso il nostro Ospedale è possibile effettuare la donazione del sangue cordonale.
    Il cordone ombelicale è ricco di cellule staminali in grado di riprodursi, qualora trapiantate e di contribuire a curare alcune malattie in particolare del sistema ematopoietico (ad esempio leucemie). Il prelievo di sangue dal cordone ombelicale non danneggia né la madre né il neonato.
    La madre che intende aderire al programma deve recarsi presso il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale a partire dalla 34° settimana di gestazione (dal lunedì al venerdì dalle ore 12:00 alle ore 14:00).
    La raccolta viene effettuata al momento del parto (anche se Cesareo).
    Per ulteriori informazioni telefonare al num. 010 563 4410.

    ANALGESIA IN TRAVAGLIO DI PARTO

    Il servizio di partoanalgesia (epidurale) è disponibile in ogni momento, se desiderata e se non esistono controindicazioni verificate dal medico. Sono disponibili opuscoli illustrativi ed è necessario effettuare un colloquio preventivo con l'Anestesista attorno alla 35° settimana (il primo e il terzo martedì del mese alle 14.30 senza impegnativa.)

    ASSISTENZA AL NEONATO

    La presenza del neonatologo e della vigilatrice d'infanzia è garantita a tutti i parti, sia spontanei che operativi. Il neonato viene visitato subito dopo la nascita, per una prima valutazione clinica e per la messa in atto di manovre di rianimazione primaria, laddove siano necessarie. Nei parti fisiologici viene favorito l’immediato contatto pelle a pelle tra madre e neonato ed è garantito il primo allattamento al seno entro la prima ora di vita. Viene adottato il rooming-in integrale, cioè la possibilità di avere il bimbo con sé 24 h su 24. I controlli del neonato sono giornalieri fino al momento della dimissione. Non sono previsti esami di laboratorio routinari, salvo gli screening  obbligatori per legge. I genitori verranno previamente informati circa gli interventi programmati sul loro bambino ed insieme a loro verrà impostato un programma di alimentazione personalizzato, che privilegi l'allattamento materno esclusivo. Durante la permanenza al Nido i controlli sono completati  dallo screening per le emissioni otoacustiche, per la diagnosi precoce dei difetti dell'udito e dalla ricerca sistematica del riflesso rosso per il depistaggio del retinoblastoma infantile. La dimissione avviene non prima di 48 ore dal parto; all'atto della dimissione, viene comunicata la data per il primo controllo ambulatoriale (circa 48 ore dopo) e quella per l'ecografia delle anche quando indicata.  Per eventuali dubbi, un call center telefonico è attivo 24 ore (tel. 0105634968). La Caposala e le vigilatrici possono inoltre fornire consigli personalizzati, su appuntamento, circa le metodiche di allattamento al seno. Maggiori informazioni e notizie relative alla specificità del neonato sono reperibili sul sito dell'Ente: S.C. Neonatologia.

    PROCEDURE DI RICOVERO

    Al momento del ricovero, sia esso per travaglio di parto che per complicazioni durante la gravidanza, presentarsi, entrando dall'ingresso del Pronto Soccorso, allo sportello di Triage e da li con il modulo al Reparto di Ostetricia al terzo piano del padiglione A. Il servizio di guardia è attivo durante le 24 ore. Non è necessaria alcuna impegnativa o foglio di ricovero. Portare con se la cartella della gravidanza e tutti gli esiti degli esami eseguiti durante la gravidanza stessa. Per ogni dubbio è possibile telefonare al num. 010 563 4944.

    Dimissione

    Per ciascuna coppia mamma bambino verrà concordato il momento opportuno e appropriato per la dimissione a partire dalle 48 ore dal parto, cioè quando risulteranno rispettati i criteri espressi nelle tabelle allegate.
    Sono routinariamente previsti controlli ambulatoriali successivi alla dimissione, ed eventuali riammissioni in caso di complicanze.

    LA DICHIARAZIONE DI NASCITA E IL RICONOSCIMENTO DEL BAMBINO

    Quando avviene una nascita è obbligatorio entro 10 giorni fare la Dichiarazione di nascita per l’iscrizione del nuovo nato nel registro comunale della stato civile. In altri termini la registrazione del bambino all’anagrafe informa lo Stato italiano della presenza di un nuovo cittadino che da quel momento gode di tutti i diritti del cittadino italiano minorenne.
    La Dichiarazione di nascita può essere fatta:

    • portando l’Attestazione di nascita presso l’Anagrafe del Comune di residenza entro 10 giorni dalla nascita.
    • in Ospedale tramite l'Assistente Sanitaria  che passerà in corsia

      L’Attestazione di nascita è rilasciata dal personale sanitario che ha assistito al parto e indica sul documento di attestazione: cognome e nome della madre, sesso del neonato, orario e luogo del parto. Nell’Attestazione di nascita non viene indicato né il nome né cognome del neonato.questo documento vi verrà consegnato durante la degenza in caso la dichiarazione di nascita venga fatta presso il Comune.

      Il riconoscimento
      Il riconoscimento è la dichiarazione di uno o di entrambi i genitori che il bambino è il proprio figlio con la conseguente assunzione del legame giuridico di filiazione, cioè il padre, la madre o entrambi si presentano come genitori assumendosi di fronte allo Stato i doveri che ciò comporta rispetto al figlio.
      Il bambino può essere riconosciuto da entrambi i genitori, oppure dalla sola madre o dal solo padre.
      Situazioni possibili:

      • Coppia sposata: è sufficiente la presenza di un genitore, munito di un documento d’identità di entrambi i genitori.
      • Coppia di fatto: è necessaria la presenza di entrambi i genitori, muniti di un documento d’identità di entrambi i genitori. E' inoltre possibile avvalersi del prericonoscimento da effettuare per tempo durante la gravidanza presso il Comune di residenza muniti di un certificato di gravidanza attestante la data presunta del parto. Con il prericonoscimento è possibile sveltirele pratiche di riconoscimento dopo la nascita.
      • Madre sola: è necessaria la presenza della madre con un documento d’identità.

       

        COSA PORTARE ALL'OSPEDALE
        E' consigliabile preparare la borsa con il necessario da portare all'ospedale qualche settimana prima del termine previsto.
        Per la mamma:

        • cartella con tutti gli esami, tessera sanitaria in corso di validità e documento di identità
        • 2 o 3 camicie da notte con allacciatura sul davanti
        • vestaglia, pantofole e accappatoio
        • slip molto comodi (es. a rete)
        • reggiseno comodo (1 taglia in più)
        • assorbenti grandi
        • necessario per igiene personale
        • detergente intimo: consigliato tintura madre calendula
        • CD o pen drive con la propria musica preferita durante il travaglio

        Per il neonato:
        (preparare gli indumenti in sacchetti con il nome e cognome del bambino - in ogni sacchetto un cambio completo: body, tutina, asciugamano e bavaglino)

        • Mesi freddi:
          • 4 body di cotone o canottiere
          • 4 tutine
          • 4 bavaglini
          • 4 asciugamani da viso
          • 1 copertina di lana o pile
          • 1 pettine o una spazzola
          • salviette umidificate per cambio pannolino
          • 2 cappellini
        • Mesi caldi:
          • 4 body di cotone a canottiera
          • 4 tutine di cotone
          • 4 bavaglini
          • 1 copertina di cotone
          • 1 pettine o una spazzola
          • salviette umidificate per cambio pannolino
          • 2 cappellini

          Orari di visita
          La mamma, papà e neonato e altri fratellini o sorelline possono stare insieme senza limitazioni di orario e per questo,  fasce orarie di visita per amici e parenti  sono limitate a un ora dalle 13 alle 14.

          NIDO Virtuale
          è un sevizio informatico che consente di informarsi in tempo reale sui dettagli dei bambini nati al Galliera visualizzandone la fotografia entro poche ore dalla nascita.
          E’ raggiungibile alla voce Neonati dalla Home page del sito www.galliera.it

          Qualche Consiglio utile per la gravidanza

          N.B.: questi consigli vogliono essere solo una traccia; suggerimenti e prescrizioni personalizzate saranno indicate dal medico o dall’ostetrica in caso di necessità.

          Alimentazione
          Una alimentazione sana ed equilibrata è utile a tutti non solo alla donna gravida e non è vero che questa abbia bisogno di più vitamine di prima (ad eccezione dell’acido folico in fase preconcezionale e iniziale di gravidanza). Bisogna smentire definitivamente il detto che in gravidanza si deve mangiare per due. Se l’alimentazione è variata sarà più piacevole ed equilibrata. L’equilibrio riguarda soprattutto l’apporto di grassi e zuccheri che in genere vengono assunti in eccesso: via libera quindi alla frutta ed alla verdura fresca (ben lavata!) e cotta che portano vitamine e fibre (utili per la stitichezza) , benvenuta la carne (cotta),con proteine e ferro; evviva il latte ed i latticini, ricchi di proteine e calcio e, non dimentichiamolo, di grassi. Moderazione nell’uso di condimenti di origine animale (burro e lardo). Corsi di educazione alimentare per gestanti.

          Malattie infettive:

          Rosolia e Varicella: Rosolia e varicella sono due malattie causate da virus che se contratte durante le prime settimane di gravidanza possono causare gravi malformazioni

          Toxoplasmosi: le principali misure di prevenzione per le donne che risultano negative al Toxo test si possono riassumere in: evitare il consumo di carni crude o poco cotte e dei salumi, lavare bene frutta e verdura. Norme da seguire in caso toxo negativo.

          Citomegalovirus (CMV): lavarsi bene e spesso le mani con acqua e sapone, specialmente se la donna ha contatto con i bambini piccoli (< 3-5 anni). Citomegalovirus - prevenzione.

          Peso
          L’aumento di peso medio in gravidanza è di 10-12 Kg. Questo non significa che un aumento inferiore sia un problema ma se è di molto superiore è compito del medico valutarne la causa: se è la mamma che ha mangiato troppo... beh saranno chili di cui farà fatica a liberarsi. A volte però l’eccessivo aumento, specie se improvviso può essere segno di patologia per cui è bene segnalarlo al medico che vi ha in cura.

          Alcool e caffè
          Un caffè ai pasti fa parte dei piaceri della vita e non esistono ragioni per negarselo.
          L’abuso di alcool è pericoloso sempre; lo diventa maggiormente in gravidanza quando, oltre ad avere effetti nocivi sulla salute della donna, ha effetti dannosi sul feto. E’ dimostrato che un abuso di alcool è responsabile di una crescita ridotta del bambino, di disturbi del comportamento e di insufficienza mentale (sindrome fetoalcoolica).
          Anche basse quantità di alcool possono produrre effetti simili, per quanto meno gravi. Le bevande alcooliche andrebbero quindi eliminate, o il loro consumo notevolmente ridotto (non più di mezzo bicchiere di vino o di una birra piccola al giorno) ancor prima del concepimento.

          Fumo
          Fumare riduce la fertilità della coppia e peggiora la condizione generale della madre. Aumentano i rischi di aborto spontaneo e i casi di morte del bambino dopo la nascita. Inoltre i bambini nati da madri fumatrici hanno più frequentemente un peso più basso alla nascita e questo può causare una serie di difficoltà, sia nel periodo neonatale che nelle successive epoche di vita.
          Smettere di fumare:

          • aumenta le possibilità di concepire un bambino,
          • riduce il rischio di un aborto spontaneo,
          • garantisce un miglior stato di salute generale del bambino.

          La gravidanza può essere una buona occasione per “togliersi il vizio” in questo sarete aiutate se anche chi vi sta vicino lo farà (anche il fumo passivo è nocivo).
          Fumare occasionalmente una sigaretta non sembra determinare particolari rischi.

          Farmaci: In generale i farmaci vanno presi solo quando servono davvero. Questa avvertenza è ancor più valida nel periodo pre-concezionale e in gravidanza perché possono causare gravi danni allo sviluppo dell’embrione e del feto: malformazioni e disabiltà. Alcuni farmaci vanno accuratamente evitati e, se necessario, sostituiti con altri più sicuri.

          Igiene orale
          La cura dei denti non differisce dal comportamento abituale che si ha al di fuori della gravidanza, anzi viene particolarmente consigliata. Non ci sono controindicazioni alle cure odontoiatriche, né all'esecuzione dell'anestesia locale, ma segnalare allo specialista lo stato di gravidanza.

          Abbigliamento
          Consigliamo l'uso di vestiti comodi. E' bene utilizzare un reggiseno. Lavare il seno con acqua e sapone neutro. In caso di tendenza a screpolature, è possibile l'applicazione di crema od olio emollienti.
          Si possono utilizzare guaine elastiche se si vuole. l’uso di e calze elastiche può essere necessario in specifiche situazioni (varici).

          Estetica
          Nulla controindica la permanente e le tinte per capelli ”naturali”, meglio invece evitate le tinture a base di acidi.
          A discrezione l’utilizzo di creme antismagliature. Non eccedere con il ricorso a lampade abbronzanti e con l’esposizione al sole.

          Esercizio fisico
          Non è necessario porre limiti all'attività fisica, salvo quelli imposti spontaneamente dall'insorgenza di affaticamento. L’attività fisica in palestra non è controindicata, non conviene tuttavia seguire programmi di aumento della massa muscolare. Particolarmente utile l’attività fisica in acqua, sia nell’ambito di corsi specifici che svolta liberamente, nell’ultimo trimestre non conviene sforzarsi nel nuoto prolungato, meglio movimento in acqua.

          Riposo e sonno
          Per ridurre l'affaticamento prevedere durante la giornata momenti di riposo di 10-15 minuti evitando di stare sedute o in piedi per lungo tempo. Se possibile, eseguire la maggior parte dei lavori stando sedute su di una seggiola che sostenga il dorso. Favorire il ritorno venoso mantenendo le gambe sollevate usando un cuscino o un poggiapiedi. Specialmente nel terzo trimestre sdraiarsi sul fianco sinistro durante i momenti di riposo. La posizione laterale sinistra allontana l'utero dai grandi vasi (vena cava) favorendo il ritorno venoso dagli arti inferiori al cuore.

          Attività sessuale
          Non è controindicata a meno che non vi sia tendenza all'aborto o al parto pretermine. Anche nelle ultime settimane di gestazione i rapporti sessuali non sono controindicati.

          Viaggi
          Nessuna controindicazione ai viaggi, purché si evitino situazioni disagevoli. Per le lunghe distanze il mezzo di trasporto consigliato è l'aereo (informarsi se la compagnia aerea richiede particolari certificazioni). Si sconsiglia l'utilizzo abituale di mezzo di trasporto a due ruote.

          cinture di sicurezza: consigliato l'utilizzo, vedere le informazioni per il corretto utilizzo  cliccando qui

          Lavoro
          Le donne quasi sempre hanno un lavoro, spesso due, a volte tre. C’è il lavoro domestico, il lavoro extradomestico e, per chi ne ha, la cura dei figli. Il lavoro extradomestico è in genere sospeso due mesi prima del parto e tre dopo, o un mese prima  e quattro dopo  se si preferisce e non ci sono problemi. In alcune situazioni particolari di lavori particolarmente faticosi o potenzialmente pericolosi è possibile richiedere lo spostamento di reparto o ricorrere alla maternità anticipata. Sono previsti permessi retribuiti per le visite e gli esami di controllo.
          Il lavoro domestico resta quello che è ma, forse ce lo si può organizzare  meglio prevedendo la possibilità di brevi momenti di riposo, e può essere l’occasione per coinvolgere Lui, se non lo è già. E’ bene valutare se le “pulizie di Pasqua”, in alcuni casi, possano aspettare Natale!
          I bambini, se già ce ne sono, richiedono tempo, impegno e pazienza, è inutile dirlo! Per questo motivo spesso nelle gravidanze successive alla prima ci si sente molto più stanche. Di solito ciò porta ad annullare completamente il tempo e le attenzioni per se. Non vergognarsi di questa sensazione e chiedere aiuto a chi ce lo può dare per dedicarsi un poco di tempo per rilassarsi e ripartire più cariche di energia è un suggerimento di chi è già passata da questa esperienza.

          Piccoli disturbi quotidiani frequenti in gravidanza e possibili soluzioni

          Stanchezza
          Comune soprattutto durante i primi e gli ultimi mesi della gravidanza. Prevedere la possibilità di brevi periodi di riposo durante la giornata.

          Mal di schiena
          È un fenomeno dovuto alla lassità dei legamenti che sostengono la spina dorsale per effetto degli ormoni secreti dalla placenta e all’atteggiamento di ‘lordosi’ (pancia in avanti) assunto dalla colonna vertebrale. Sono consigliati riposo frequente e attività fisica specifica (stretching, nuoto, yoga, ecc.).

          Nausea e vomito
          Per alleviare questi fenomeni consigliamo di mangiare cibi asciutti, fare pasti piccoli e frequenti, in generale farsi guidare dall’istinto. In casi gravi, rivolgersi al Medico per opportune cure.

          Aumento della salivazione ed alterazioni del gusto
          Solo nei casi di iper salivazione, se particolarmente abbondante e fastidiosa, può essere indicata una terapia.

          Stitichezza
          Frequente, specie all’inizio della gravidanza. Mangiare cibi vari, specie se ricchi di fibre, oltre a bere quantità sufficienti di acqua facilita la funzione intestinale. È anche utile fare un poco di movimento quotidianamente. Evitare di assumere lassativi senza la prescrizione del Medico.

          Varici ed emorroidi
          È bene usare calze elastiche preventive e riposare con gli arti inferiori leggermente sollevati.
          Evitare e combattere la stitichezza. Se il disturbo è particolarmente importante, segnalarlo al Medico, che provvederà alle terapie adeguate.

          Pollachiuria (necessità di urinare frequentemente)
          È fisiologica, legata sia all’aumento del flusso ematico vescicale, sia alla riduzione della capacità della vescica. Avvertire il Medico se è inoltre presente bruciore.

          Edema (gonfiore) a piedi, caviglie e gambe
          È un problema frequente, specie nel terzo trimestre; è dovuto al peso dell’utero gravido (a volte dalla testa del bambino stesso), che comprimendo le grosse vene all’interno del bacino rallenta la circolazione del sangue che dalle parti più basse del corpo ritorna verso il cuore. È bene che le scarpe siano comode, se possibile evitare di restare a lungo in piedi o sedute ferme, specie se è caldo, eventualmente utilizzare calze ‘riposanti’; prevedere momenti di riposo sdraiate con i piedi sollevati. Può essere inoltre legato ad un’alterazione delle proteine del sangue. Se non si riduce mai e compare anche al viso e alle mani, accompagnato da una rapida crescita del peso, è bene misurare la pressione e avvertire comunque il Medico.

          Aumento della secrezione vaginale
          Un discreto aumento di perdite biancastre è frequente e non indica patologia; se si accompagna a bruciore o prurito è patologico: probabilmente si tratta di vaginite. Avvertire il Medico.

          Crampi alle gambe e/o alle mani
          Sono disturbi discretamente frequenti, non patologici. Spesso è sufficiente un massaggio locale o l’assunzione di sali minerali, per la cui prescrizione consultare il Medico.

          Sanguinamento dalle gengive
          È un fenomeno frequente in gravidanza e rende fondamentale una accurata igiene orale (vedi paragrafo ‘Igiene orale’). Se diventa particolarmente abbondante o persistente, consultare l’Odontoiatra.

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