Metastasi intraoculari

Centro specialistico di Oncologia oculare - Scheda di approfondimento

Le metastasi intraoculari rappresentano il tmore oculare più frequente. Dal punto di vista clinico sono meno frequenti del melanoma anche se negli ultimi anni grazie al miglioramento delle cure in oncologia la comparsa di metastasi oculari nel malato oncologico è sempre più frequentement verificata.

I tumori che più frequentemente danno metastasi all’occhio sono i carcinomi (soprattutto gli adenocarcinomi). Meno frequenti sono i melanomi e rari i sarcomi.
Le metastasi possono essere uniche o multiple (25% dei casi) comparire in uno solo dei due occhi (monolaterali) ovvero in tutte e due gli occhi (bilaterali – 30% dei casi).
Coinvolgono principalmente la parte interna posteriore dell’occhio (coroide – 81% dei casi) ma possono anche interessare la parte davanti la pupilla (segmento anteriore dell’occhio).
Possono anche manifestarsi come primo segno della malattia generale (il paziente scopre di avere un tumore generale perché il primo segnale di malattia è nell’occhio – riduzione e/o fastidio alla vista).

Il tumore alla mammella è quello che più frequentemente da metastasi all’occhio. Sui manifesta mediamente 3-6 anni dopo il tumore mammario. Solo nel 4,9-7,0% si manifesta come primo segno della malattia mammaria.
Il carcinoma bronco-polmonare è invece il tumore che nel maschio più frequentemente da metastasi all’occhio. Queste metastasi si manifestano entro 1-2 anni dalla malattia e soprattutto nel 35-70% dei casi sono la prima manifestazione della malattia.
I sintomi con cui si manifestano le metastasi sono generici, cioè non esiste uno o più sintomi specifici: normalmente il paziente si lamenta di riduzione della vista o difficoltà visive varie; a volte la diagnosi è occasionale in corso di accertamento per cambialre le lenti degli occhiali.

La diagnosi come per gli altri tumori si effettua con l’oftalmoscopia binoculare indiretta (e/o lampada a fessura) e l’ecografia (reflettività interna in A scan alta ma irregolare con gli spikes che “crescono” verso la sclera).
La sopravvivenza dopo la diagnosi è assolutamente varia e dipende molto dalla situazione generale del paziente in relazione alla malattia primitiva.

La terapia dipende dall’origine e dal tipo istologico del tumore primario, dalle aspettative di vita presunta, dalle caratteristiche delle metastasi oculari ( mono o bilaterali, uniche o multiple), dalla situazione visiva di entrambi gli occhi. La terapia deve essere concordata e coordinata dal Medico Oncologo ( in collaborazione con il Medico Radioterapista). 

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