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Regolamento dei Livelli e dei Dipartimenti

Deliberazione n. 9 - 8 maggio 2015

 

ART. 1
(Oggetto)

  1. Il presente regolamento disciplina i principi generali e le norme comuni dell'organizzazione e funzionamento dei Dipartimenti sanitari, costituiti presso l'Ente ospedaliero “Ospedali Galliera”, come previsto dall'art.23 e ss. dell'Atto di Autonomia regolamentare, in attuazione dell'art.17-bis D.Lgs. 30/12/1992 n.502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421), aggiunto dall'art.15 D.Lgs. 19 giugno 1999, n.229 (Norme per la razionalizzazione del servizio sanitario nazionale), e della Deliberazione del Consiglio Regionale della Liguria n. 22 del 30 settembre 2009 (Piano socio sanitario regionale 2009-2011).
  2. Per quanto non espressamente disposto dal presente regolamento si rinvia alla normativa vigente.

 

ART. 2
(Finalità)

  1. I livelli: rappresentano una macroaggregazione funzionale delle diverse attività sanitarie – erogate dalle singole strutture afferenti ai relativi dipartimenti - sulla base dell'intensità di cura; oltre alle Aree dei Servizi. 
    1 bis. In conformità all'art.23 dell'Atto di Autonomia regolamentare, la macroaggregazione dei dipartimenti e delle strutture per livelli è finalizzata ad ottimizzare l’efficienza, la logistica, la qualità assistenziale e la tempestività degli interventi.
  2. Il Dipartimento sanitario è l'aggregazione organizzativa e gestionale di strutture omogenee, che svolgono attività affini o complementari e concorrono in modo integrato al raggiungimento degli obiettivi strategici dell'Ente. Rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle attività clinico-sanitarie dell'E.O.
  3. In conformità all'art.23 comma 2 dell'Atto di Autonomia regolamentare, il Dipartimento sanitario è istituito, modificato e soppresso con deliberazione del Consiglio di amministrazione, su proposta del Direttore generale, sentito il Collegio di direzione.
  4. E’ dotato di autonomia tecnico funzionale ed assicura il coordinato svolgimento delle funzioni di assistenza, ricerca, formazione ed aggiornamento, educazione ed informazione sanitaria.
    Si propone di conseguire le seguenti finalità:

a) promuovere la qualità dell'assistenza e un approccio globale al paziente;
b) favorire l’efficacia e l’efficienza operativa e gestionale;
c) promuovere l’umanizzazione dell’assistenza con particolare riferimento al rispetto della persona;
d) garantire la continuità assistenziale;
e) assicurare la qualità professionale e organizzativa e la loro efficace pubblicizzazione all'esterno;
f) ottimizzare lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, la formazione e l’aggiornamento del personale, l’educazione sanitaria.


ART. 3
(Funzioni)

Nel perseguire le  finalità di cui all'art.2:

  1. i livelli favoriscono il coordinamento delle attività sanitarie aggregate nei vari dipartimenti sulla base dell'intensità di cura, facilitando lo sviluppo compiuto dei percorsi di diagnosi e cura necessari ai pazienti e l'ottimizzazione dei flussi delle attività;
  2. il Dipartimento sanitario svolge le seguenti funzioni:

a) gestisce in modo interdisciplinare e unitario le prestazioni e cura l’integrazione delle competenze specifiche delle varie discipline;
b) destina e gestisce le risorse umane e strumentali assegnate alle strutture afferenti al dipartimento;
c) definisce il programma di formazione per il personale del dipartimento;
d) organizza le prestazioni ambulatoriali, di ricovero ordinario e diurno, le dimissioni protette e le attività libero professionale intramurarie;
e) integra l’attività dipartimentale con quella di altri dipartimenti e con quella esterna all'Ente;
f) coordina lo sviluppo delle attività cliniche, di ricerca, di studio e di controllo sulla qualità delle prestazioni e assicura che il loro esercizio avvenga nel rispetto delle procedure previste dalla legge, dai regolamenti dell'Ente e dalle regole di deontologia professionale.


ART. 4
(Coordinatore di livello e Direttore di dipartimento)

  1. Il  Coordinatore di livello è nominato con provvedimento del Direttore generale fra i Direttori di Dipartimento del livello cui afferiscono, sentito il Direttore sanitario. L'incarico non comporta alcuna retribuzione aggiuntiva.
  2. Il  Coordinatore di livello, fatte salve le funzioni e le responsabilità in capo ai Direttori di dipartimento afferenti al medesimo livello, coordina le attività dei dipartimenti afferenti al livello di intensità di cura di competenza secondo le indicazioni strategiche dell'Ente.
  3. Il Direttore di dipartimento è nominato con provvedimento del Direttore generale fra i dirigenti con incarico di direzione delle strutture complesse del dipartimento , sentiti il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo.
  4. Il Direttore di dipartimento, salva l'autonomia professionale dei dirigenti responsabili delle strutture afferenti il dipartimento stesso e nel rispetto della normativa contrattuale, coordina le strutture del dipartimento al fine di assicurarne il regolare funzionamento e la conformità dei comportamenti con gli obiettivi assegnati, con il piano operativo del dipartimento  e con i protocolli diagnostico-terapeutici concordati. E' titolare di responsabilità professionale in materia clinico organizzativa, della sicurezza e prevenzione, della responsabilità gestionale in ordine alla razionale e corretta programmazione e gestione delle risorse assegnate per la realizzazione degli obiettivi attribuiti.
  5. Il Direttore di dipartimento svolge, in particolare, le seguenti funzioni:
    a) partecipa alla negoziazione del budget delle strutture afferenti al dipartimento con la Direzione strategica dell'Ente per la definizione degli obiettivi dipartimentali e l'assegnazione delle risorse;
    b) predispone il piano annuale dell'attività e dell'utilizzazione delle risorse disponibili del dipartimento  e ne assicura l'attuazione, sentito il Comitato di dipartimento e con la partecipazione attiva degli operatori, secondo le modalità stabilite dal Regolamento interno del dipartimento;
    c) gestisce le risorse assegnate al dipartimento  dal Direttore generale per il conseguimento degli obiettivi definiti dal budget;
    d) promuove il monitoraggio e le verifiche periodiche sulla qualità e sulla corretta gestione delle risorse, sentito il Comitato di dipartimento e con la partecipazione attiva degli operatori, secondo le modalità stabilite dai regolamenti dei singoli dipartimenti;
    e) promuove il coordinamento tra le strutture e un metodo di lavoro interdisciplinare finalizzato all’ottimale utilizzo delle risorse disponibili;
    f) analizza il fabbisogno formativo del personale afferente alle strutture del dipartimento  al fine della relativa programmazione;
    g) promuove la valorizzazione e la responsabilizzazione degli operatori in rapporto alla loro professionalità e competenza;
    h) presiede il collegio tecnico per la valutazione dei dirigenti responsabili delle strutture afferenti il dipartimento , secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
    i) rappresenta il dipartimento  nei rapporti con la Direzione generale;
    j) convoca e presiede il Comitato di dipartimento;
    k) è componente del Collegio di direzione;
    invia al Direttore generale una relazione semestrale sull'attività svolta, sentito il Comitato di dipartimento.
  6. Il Direttore di dipartimento ha un incarico triennale retribuito ed è sottoposto a verifica al fine dell'eventuale rinnovo; durante il periodo dell'incarico rimane titolare della struttura complessa cui è preposto.
  7. L’incarico di Direttore di dipartimento è revocato, prima della scadenza, dal Direttore generale con provvedimento motivato, sentito il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo, per mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati o per documentate inadempienze inerenti la sua funzione.
  8. In caso di assenza o impedimento i compiti del Direttore di dipartimento sono svolti da un sostituto nominato dal Direttore sanitario, su proposta del Direttore di dipartimento, tra i dirigenti con incarico di direzione di struttura complessa.

 

ART. 5
(Segreteria Amministrativa)

  1. Ad ogni livello e Area dei servizi, è garantita la funzione amministrativa di supporto che sarà definita con provvedimento del Direttore generale, sulla base delle proposte del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario per quanto di rispettiva competenza.


ART. 6
(Funzioni e attività del Comitato di dipartimento)

  1. Il Comitato di dipartimento svolge funzioni consultive, propositive e di indirizzo in ordine alle attribuzioni del dipartimento.
  2. Il Comitato di dipartimento esercita, in particolare, le seguenti attività:
    a) predispone il Regolamento interno del dipartimento e i modelli di funzionamento del dipartimento  stesso;
    b) organizza i percorsi assistenziali appropriati in relazione ai servizi e alle attività del dipartimento;
    c) formula proposte per la gestione delle risorse umane, strumentali, patrimoniali e di budget del dipartimento;
    d) propone le linee-guida e/o protocolli per un corretto indirizzo diagnostico-terapeutico;
    e) propone i modelli per la verifica e la valutazione della qualità dell’assistenza data;
    f) raccoglie ed elabora i dati sul fabbisogno formativo del personale afferente al dipartimento, propone i piani di aggiornamento del  personale e dell’attività di didattica, di ricerca scientifica e di educazione sanitaria;
    g) raccoglie ed elabora i dati inerenti all’attività del dipartimento;
    h) propone l’istituzione di gruppi operativi interdisciplinari;
    i) valuta proposte e problemi sottoposti dal Direttore del dipartimento o da singoli appartenenti al dipartimento;
    j) verifica la compatibilità dei progetti e delle proposte con gli obiettivi generali del dipartimento;
    k) assicura l'attuazione dei programmi annuali;
    l) approva la relazione annuale sull’attività svolta dal dipartimento.
  3. Per la validità delle sedute del Comitato di dipartimento è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti.


ART. 7
(Composizione e funzionamento del Comitato di dipartimento)

  1. Il Comitato di dipartimento è composto almeno dal Coordinatore di livello, dal Direttore di dipartimento, dai dirigenti con incarico di direzione delle strutture complesse, dai responsabili delle strutture semplici, dal responsabile infermieristico di livello – ovvero dal responsabile tecnico di dipartimento - e da uno dei Coordinatori delle diverse Strutture afferenti al Dipartimento, eletto tra gli stessi, nonché  da almeno altri due componenti eletti dall'Assemblea di dipartimento, che comunque deve prevedere la rappresentanza di un operatore della dirigenza e di uno del comparto, secondo i tempi e le modalità previste dal Disciplinare interno del dipartimento.
  2. Il Direttore del dipartimento può invitare a partecipare alle sedute senza diritto di voto, altri operatori, in relazione a specifici argomenti iscritti all'orine del giorno.
  3. Il Comitato di dipartimento si riunisce nei tempi previsti dal Disciplinare interno del dipartimento e, comunque, almeno ogni tre mesi. E' convocato dal Direttore del dipartimento, con lettera scritta o per via elettronica, con almeno 5 giorni di anticipo o, in caso di urgenza, con almeno 24 ore di anticipo e comunicazione telefonica. Ad esso sono invitati il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, il Direttore Amministrativo ed il Coordinatore del livello di afferenza.
  4. Copia del verbale della seduta è trasmessa al Direttore generale, al Direttore sanitario e ai membri del Comitato di dipartimento.

 

ART. 8
(Responsabile infermieristico di livello – Responsabile tecnico di dipartimento)

Il Responsabile infermieristico di livello ed il Responsabile tecnico di dipartimento sono:

  1. responsabili del coordinamento tra strutture afferenti al dipartimento e del mantenimento dei rapporti di rete con gli altri dipartimenti e strutture dell'Ente.
  2. Componenti del comitato direttivo del dipartimento.

 

ART. 9
(Disciplinari interni dei dipartimenti)

  1. Le norme attuative e di dettaglio dell'organizzazione e il funzionamento dei singoli Dipartimenti sanitari sono demandate ad appositi Disciplinari interni, predisposti dai comitati direttivi dei Dipartimenti medesimi su proposta del direttore del dipartimento medesimo, ed approvati dal Direttore Generale.
  2. I singoli Disciplinari interni dei dipartimenti devono:
    a) osservare i principi e le norme comuni di cui al presente regolamento;
    b) osservare il principio fondamentale della spettanza, in capo al Direttore del dipartimento, della responsabilità gestionale, economica e di risultato e del relativo potere decisionale  in ordine agli obiettivi posti in capo al dipartimento  stesso;
    c) garantire l'efficacia del ruolo propositivo e consultivo del Comitato di dipartimento in materia gestionale, prevedendo l’eventuale obbligatorietà del parere;
    d) prevedere l'istituzione di Assemblee di dipartimento al fine di consentire la partecipazione attiva di tutti gli operatori del dipartimento alla programmazione delle attività, alla loro realizzazione e alle funzioni di monitoraggio e di verifica, disciplinandone la frequenza delle riunioni, il funzionamento e le attribuzioni.
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