Tu sei qui: Home » Notizie » Ogni bambino è vita, fermiamo la mortalità neonatale

Ogni bambino è vita, fermiamo la mortalità neonatale

In occasione della prossima "Festa della mamma" UNICEF Italia promuove la Campagna EVERY CHILD ALIVE.

Brochure informativa

Secondo un nuovo studio sull’allattamento lanciato dall’Unicef, 1 bambino su 5 nei paesi ad alto reddito non viene mai allattato. Nei paesi a basso e medio reddito, 1 bambino su 25. Nel mondo, sostiene il rapporto, circa 7,6 milioni di bambini ogni anno non vengono allattati anche se il latte materno salva vite, protegge i bambini e le madri da malattie letali e contribuisce a raggiungere un Qi più alto e risultati scolastici migliori; eppure, circa il 21% dei bambini nei paesi ad alto reddito non sono mai stati allattati. Nei paesi a basso e medio reddito questo tasso è del 4%.

“L’allattamento è il miglior regalo che una madre, ricca o povera, possa fare al suo bambino e a se stessa”, ha dichiarato Shahida Azfar, vicedirettore generale ad interim di Unicef. “Celebrando la Festa della mamma, dobbiamo dare a tutte le madri del mondo il supporto di cui hanno bisogno per allattare”.

Ogni giorno 7.000 neonati muoiono prima di aver compiuto il primo mese di vita. La maggior parte dei decessi è dovuta a cause prevenibili e si verifica soprattutto nelle comunità più vulnerabili. I bambini nati nelle famiglie più povere hanno il 40% di probabilità in più di morire nel periodo neonatale, rispetto ai bambini nati in contesti più ricchi.

Obiettivo della Campagna è accelerare gli sforzi per raggiungere un mondo in cui nessun bambino muoia per cause prevenibili, in linea con il 3° Obiettivo dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età).

La Campagna chiede soluzioni efficaci per il diritto alla vita dei neonati di tutto il mondo ed insiste sulla necessità di un supporto internazionale per raggiungere un maggior numero di operatori sanitari qualificati, soprattutto nei paesi più vulnerabili, con attenzione particolare ai 10 paesi considerati prioritari in base ai tassi di mortalità neonatale: Bangladesh, Etiopia, Guinea Bissau, India, Indonesia, Malawi, Mali, Nigeria, Pakistan, Tanzania, dove la carenza di personale qualificato è acuta.

L'UNICEF lancia un appello a Governi, operatori sanitari, donatori, settore privato e famiglie affinché si mobilitino urgentemente per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo di ogni bambino, attraverso misure sostenibili quali:

• reclutare, formare, trattenere in servizio e gestire un numero sufficiente di medici, infermieri e ostetriche con esperienza nell'assistenza materna e neonatale;

• garantire strutture sanitarie pulite e funzionanti, dotate di acqua, sapone ed elettricità, raggiungibili e accessibili per ogni madre e bambino;

• rendere una priorità l’assistenza per ogni madre e bambino con farmaci e attrezzature salvavita adeguate, per garantire un sano inizio vita;

• accrescere la consapevolezza e offrire alle adolescenti, alle madri e alle famiglie l’opportunità di chiedere e ricevere cure di qualità.

Donazioni

Fino al 20 maggio è possibile aderire alla Petizione. Le firme raccolte saranno consegnate ai Ministri della Salute, riuniti nell’Assemblea Mondiale della Sanità (il prossimo 21 – 26 maggio).

BFHI - Ospedale amico dei bambini

Azioni sul documento